
Il lavoro occupa una posizione centrale nella nostra Costituzione e per noi di studiolars rileggere gli articoli costituzionali è essenziale, oltre che doveroso, per comprendere alcuni dei più seri problemi con i quali ci confrontiamo, in primis quello delle morti e degli infortuni sul lavoro. “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. E’ la nostra Costituzione, con il suo primo articolo, a dirci, con forza, quanto il pilastro della nostra Nazione sia il lavoro. Lavoro inteso come colonna portante della Carta costituzionale, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, tirato in ballo molteplici volte .
L’articolo 4 riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, promuovendone le condizioni che rendano effettivo tale diritto; l’articolo 35 tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni; l‘articolo 36 stabilisce che il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla qualità e quantità di lavoro prestato e in ogni caso, sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’ esistenza libera e dignitosa.
Ed ancora, l’articolo 37 parla di parità di diritti delle lavoratrici donne, mentre l’articolo 4 sancisce che lo Stato ha il dovere di sviluppare le condizioni idonee a che ciascuno possa lavorare.

Peccato che tutti questi articoli costituzionali cozzino tremendamente con la realtà, quella che la cronaca nera nazionale “ci sbatte in faccia” e che non può essere ignorata perché farlo comporterebbe non avere un briciolo di rispetto e sensibilità per tutte quelle esistenze strappate alla dimensione terrena, già di suo effimera, e all’affetto dei loro cari mentre, dignitosamente, stavano svolgendo il loro lavoro. La nostra Costituzione ci invita, quasi pressantemente, a riflettere sul lavoro e sulla centralità dello stesso nella vita delle persone. Nella nostra Carta Costituzionale, il lavoro ha diverse dimensioni, non consiste semplicemente nella possibilità di accedere ad un’occupazione qualsivoglia.
Parla di remunerazione che, riprendendo quasi alla lettera quello che affermarono in Costituente Togliatti e Dossetti, deve essere proporzionata alla quantità e qualità di lavoro prestato, al fine di assicurare al lavoratore e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa ma contano anche altre dimensioni del lavoro: gli orari e i ritmi, il grado di autonomia dei lavoratori, la misura con cui vengono valorizzate e arricchite le loro competenze, la cooperazione tra gli stessi. Come su un ring, la nostra Carta costituzionale si scontra con un’atroce realtà: quella delle stragi sul lavoro, purtroppo in aumento, ma di questo vi parleremo a breve, dati statistici alla mano, affinché fungano da invito alla riflessione su un’emergenza, quella delle morti bianche.




