Formazione obbligatoria: le nuove regole per datori di lavoro e preposti sono operative
Formazione: dal 17 aprile 2025 è cambiato tutto. Ecco come adeguarsi subito e trasformare la formazione obbligatoria in un vantaggio aziendale.
Con l’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni, dal 17 aprile 2025 la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha subito un’importante revisione.
Le novità riguardano in particolare preposti e datori di lavoro, figure chiave nella gestione della sicurezza operativa.
Il nuovo impianto normativo punta a rafforzare l’efficacia formativa, superando logiche formali e ponendo al centro competenze pratiche, aggiornamenti costanti e qualità didattica.
Le regole sono già attive. Le aziende devono adeguarsi subito.
1. Più formazione per i preposti: responsabilità crescente, competenze potenziate
Tra le modifiche più rilevanti, troviamo l’aumento delle ore di formazione per i preposti, con una riorganizzazione dei contenuti orientata alla gestione concreta del rischio.
Il ruolo del preposto, oggi più che mai, è centrale nella prevenzione. Le nuove disposizioni prevedono:
- Maggiore durata della formazione iniziale
- Obbligo di aggiornamento ogni due anni
- Attività pratiche e simulazioni legate alla vigilanza sul rispetto delle misure di sicurezza
Studio LARS ha già aggiornato i propri programmi formativi in linea con le nuove richieste, garantendo percorsi conformi, completi ed efficaci.
2. Formazione in presenza obbligatoria: coinvolgimento diretto, niente scorciatoie
L’Accordo vieta la formazione esclusivamente a distanza per preposti e datori di lavoro, imponendo l’obbligo di erogazione in presenza per gran parte dei contenuti.
Perché questo passaggio è cruciale?
Perché la presenza garantisce maggiore interazione, verifica dell’apprendimento, confronto diretto e una reale acquisizione delle competenze.
Le aziende dovranno riprogrammare i propri calendari formativi, assicurandosi che i corsi erogati siano svolti in modalità conforme alle nuove prescrizioni.
3. Aggiornamento biennale: sicurezza come processo continuo
Non c’è più spazio per aggiornamenti dilazionati nel tempo.
Con le nuove regole, i corsi di aggiornamento per preposti e datori di lavoro diventano obbligatori ogni due anni.
Questo cambio di frequenza risponde a una necessità concreta: mantenere elevata l’attenzione su rischi nuovi o emergenti, modifiche normative, evoluzioni tecnologiche e buone pratiche operative.
Cosa serve alle aziende?
- Una gestione formativa programmata e tracciabile
- Una piattaforma o un partner in grado di monitorare le scadenze
- Docenti qualificati e contenuti aggiornati
4. Un’occasione per evolvere, non solo per adeguarsi
La nuova disciplina va letta come un’opportunità.
Formare datori di lavoro e preposti in modo serio e strutturato non è solo un dovere normativo, ma una leva di miglioramento culturale e organizzativo.
Una formazione ben fatta:
- Riduce gli infortuni
- Aumenta la responsabilità dei ruoli apicali
- Rafforza la cultura aziendale della prevenzione
Con un impatto concreto anche su efficienza, clima interno e immagine aziendale.
Conclusioni: le regole sono attive, il tempo per agire è adesso
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 è già in vigore.
Chi non ha ancora aggiornato i propri percorsi formativi rischia non solo sanzioni, ma inefficienze, ritardi e non conformità operative.
Studio LARS, con oltre 30 anni di esperienza nella formazione e sicurezza, è già pronto con corsi aggiornati, percorsi certificati e soluzioni su misura per ogni settore.
Perché il vero cambiamento parte da chi sa formare con competenza e visione.
E perché la sicurezza non può più aspettare.




